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Fundación García MorenteArzobispado de MadridPontificio Consejo Para las Comunicaciones Sociales


GRUPPI DI LAVORO DEL CONGRESSO  

I. COSA SIGNIFICA ESSERE CATTOLICO IN TV 

Nome Workshop

Obiettivo generale

Obiettivi Specifici (indicativi)

1. Modelli di TV cattolica

Relatore:
Doug Keck
(USA)

Descrivere la diversità di forme, carismi ed approcci con cui le emittenti televisive cattoliche si presentano nel mondo mediatico, secondo il loro tipo di programmazione, ed offrire elementi per possibili nuovi modelli.

- Descrivere le categorie e gli stili delle emittenti cattoliche e fornire degli esempi.
- Indicare quale pubblico raggiungono, con quali obiettivi e con quale successo
- Studiare se esistono modelli ancora da inventare.

2. Cattolici in TV

Relatore:
Don Albrecht Erwin
(Germania)

Capire le diverse forme di presenza dei cattolici in qualunque aspetto del processo comunicativo della TV ed offrire elementi per renderle più efficaci.

- Individuare gli ambiti di lavoro televisivo dove c’è la presenza di cattolici.
- Descrivere le esigenze ed i problemi di questa presenza.
- Offrire riflessioni per migliorare e facilitare l’efficacia di questa presenza.

3. TV e pastorale
Relatore:

Mr Chinarong Monthienvichienchai
(Tailandia)

Collegare il lavoro cattolico in TV con tutti gli altri processi della pastorale e dell’evangelizzazione. Offrire elementi per fare della TV un’occasione di pastorale.

- Studiare fino che punto si approfitta del fenomeno televisivo nella Chiesa per trarne un frutto pastorale.
- Presentare strategie conosciute o nuove per facilitare agli agenti di pastorale l’uso della TV nello svolgimento del loro compito.

4. L’ideario e la deontologia

Relatore:
P. José María Gil
(Spagna)

Individuare gli aspetti essenziali dell’identità cattolica in TV, nel rispetto della diversità di stili e carismi, ed offrire elementi sintetici, in frasi brevi, per un ideario o codice deontologico condivisibile da tutti.

- Prendere spunto delle esperienze presenti o assenti, per raccogliere gli aspetti comuni.
- Aggiungere o togliere elementi, in modo da lasciare il formato più essenziale.


II. IMPATTO DELLA TV NEL MONDO ATTUALE

Nome Workshop

Obiettivo generale

Obiettivi Specifici (indicativi)

5. Professionalità e formazione

Relatore:
Fernando Giménez
(Spagna)

Capire il ruolo della performance professionale nelle TV come chiave della capacità di comunicare, ed offrire elementi per migliorare il collegamento tra formazione universitaria cattolica e presenza di quadri efficienti nelle emittenti.

- Definire cos’è la professionalità nel lavoro televisivo
- Individuare esperienze positive di esercizio qualitativamente professionale nella TV cattolica.
- Studiare gli aspetti carenti della formazione universitaria per riempire i vuoti di quello che serve alle TV.

6. La TV come impresa

Relatore:
Jackes Kallassi
(Medio Oriente)

Analizzare gli aspetti manageriali, economici ed organizzativi della gestione televisiva nel contesto cattolico ed offrire elementi per evitare gli insuccessi delle iniziative.

- Individuare gli aspetti “che non possono mancare” per una gestione sana.
- Fund raising, pubblicità, collaborazione di soci o amici.
- Esperienze vive e di successo nel campo TV cattolico.

7. Cooperazione e servizi

Relatore:
Peter Thomas
(Australia)

Studiare modi già in corso, o da sviluppare, per condividere risorse, programmi, know how, ecc. tra le emittenti cattoliche, offrendo nuovi spazi di servizio, utili specialmente per le televisioni più bisognose o inesperte.

- Individuare le esperienze ben riuscite di condivisione di programmi.
- Suggerire nuovi aspetti e forme di cooperazione e servizi.
- Individuare le caratteristiche delle istituzioni più bisognose.

8. Organizzazione e contenuti per una presenza cattolica nella TV generalista

Relatore:
Arnaud de Coral
(Francia)

Studiare gli aspetti organizzativi, manageriali e la scelta dei contenuti delle case produttrici cattoliche; offrire elementi per amplificare l’audience e l’impatto nella società odierna

- Individuare le esperienze dei partecipanti, analizzando le differenze e i carismi.
- Studiare l’ampiezza e particolarità delle diverse audience.
- Offrire elementi per migliorare e dare più forza a questa presenza.


III. FUTURO DELLA TECNOLOGIA IN TV E LE SUE CONSEGUENZE

Nome Workshop

Obiettivo generale

Obiettivi Specifici (indicativi)

9. IL palinsesto: decisioni per una programmazione attraente nella TV cattolica

Relatore:
Jose Ángel Cortés
(Spagna)

 

Studiare gli elementi esenziali di un palinsesto ricco ed equilibrato per l’interesse dei pubblici della TV cattolica.

- Diversi format per diversi pubblici

- Fasce orarie

- Come configurare il palinsesto

10. I diversi format nella TV cattolica

Relatore:
Jerry Martinson, SJ
(USA)

Studiare i diversi generi di programma (format) usati nelle TV cattoliche e in quella commerciale, offrendo criteri per un’ottimizzazione delle risorse disponibili nella scelta dei format da diffondere.

- Elencare i format e valutare la loro efficacia comunicativa, il loro pubblico destinatario, ecc.
- Studiare l’utilità e il pubblico destinatario di ciascuno.
- Offrire elementi per creare nuovi format ed ottimizzare la scelta delle emittenti.

11. Tecnologia nella vita quotidiana delle emittenti

Relatore:
Stijn Fens
(Olanda)

 

Studiare a quale ritmo e con quale successo le entità televisive cattoliche incorporano le novità offerte dalla tecnologia, offrendo elementi per una condivisione o collaborazione in questo campo.

- Definire in linea di massima i grandi cambiamenti tecnologici degli ultimi anni.
- Raccogliere le esperienze dei presenti, per capire come si sono adattati a questi cambiamenti.
- Studiare strategie per facilitare la scelta della tecnologia, secondo le circostanze delle diverse entità.

 

 

 

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